CASO BIRGI. LO SCALO TRAPANESE A RISCHIO DESERTIFICAZIONE

CASO BIRGI. LO SCALO TRAPANESE A RISCHIO DESERTIFICAZIONE

by • 10 aprile 2017 • Attualità, Cronaca, Economia, SiciliaComments (0)5

TRAPANI. SCADE L’INTESA TRA RYANAIR E L’AEROPORTO DI BIRGI. MANCANO 6 MILIONI PER FINANZIARE L’INTESA DI CO-MARKETING

La convenzione per far restare la compagnia aerea low cost Ryanair a Trapani Birgi è scaduta a marzo e ancora non è stata rinnovata perchè mancano i soldi per finanziarie l’intesa di co-marketing.
Per far restare Ryanair alla compagnia irlandese dovrebbero essere corrisposti oltre sei milioni di euro. L’Ars ha stanziato nel dicembre scorso 4 milioni per il potenziamento dello scalo aereo, gli altri due saranno conferiti dai comuni.
E’ chiaro che l’accordo di co marketing per l’aeroporto di Birgi è indispensabile per il territorio di Trapani, facciamo dunque appello per l’ennesima volta alle istituzioni locali e regionali affinché evitino il rischio che la compagnia aerea Ryanair abbandoni lo scalo, questo metterebbe in dubbio non solo il futuro dell’aeroporto ma anche i progetti di sviluppo di uno dei settori cruciali dell’economia trapanese, che è il turismo”.
Ad affermarlo sono Mimmo Milazzo reggente Cisl Palermo Trapani e Rosanna Grimaudo responsabile Fit Cisl Trapani, intervenendo sulla questione del co-marketing fra i comuni, la società che gestisce l’aeroporto di Birgi e la compagnia aerea Ryanair. “Da tempo chiediamo alla Regione la giusta attenzione per lo scalo fulcro dello sviluppo del turismo e dell’economia del territorio, serve l’impegno di tutti insieme ai comuni per recuperare le risorse finanziarie necessarie e questo deve essere una priorità”.
Un problema dell’aeroporto rimane il suo collegamento con tessuto infrastrutturale trapanese. “Mancano tuttora collegamenti ottimali con la città di Marsala che sono stati effettuati solo per un periodo dalla azienda di autotrasporto della città e una valida rete ferroviaria che permetterebbe di far raggiungere agevolmente ai viaggiatori la parte meridionale della provincia e la città di Palermo. Appare oramai necessario inoltre che gli aeroporti delle due città della Sicilia occidentale, avvino una collaborazione fino alla creazione di un unico polo aeroportuale, che però può funzionare solo con un collegamento ferroviario veloce frequente e stabile tra i due scali. Di questo vogliamo discutere e non trovarci più a sollecitare interventi per evitare il rischio di crisi dell’infrastruttura” concludono Milazzo e Grimaudo.

Tratto da blogsiclia.it

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