IMMISSIONI IN RUOLO. 2000 I POSTI DISPONIBILI IN SICILIA

IMMISSIONI IN RUOLO. 2000 I POSTI DISPONIBILI IN SICILIA

by • 24 luglio 2017 • Attualità, Cronaca, Economia, Lavoro, SiciliaComments (0)3

PALERMO. I POSTI SARANNO DIVISI FRA I VINCITORI DI CONCORSO ED I PRECARI INSERITI NELLE GRADUATORIE PROVINCIALI AD ESAURIMENTO

Poche immissioni in ruolo e pochissime supplenze a settembre nella scuola in Sicilia. Ecco in anteprima i numeri che aspettano i precari siciliani in trepidante attesa dell’immissione in ruolo o della supplenza. Chiusa la partita dei trasferimenti, il ministero dell’Istruzione ha messo a disposizione le disponibilità dei posti per il prossimo anno scolastico. Le immissioni in ruolo nell’Isola saranno, stando ai numeri pubblicati dal Miur, 2.169: 544 per il sostegno e 1.625 per i posti comuni. Somma di 218 assunzioni a tempo indeterminato alla materna, 304 alla primaria, 718 alla media e 929 al superiore. Pochi rispetto al totale nazionale (appena il 6,6 per cento) che supererà le 30mila unità, frutto dei pochi pensionamenti, dei pochi posti vacanti preesistenti in Sicilia e del consueto taglio agli organici (meno 264 posti) dovuto al calo degli alunni.
Questi posti andranno per metà ai vincitori degli ultimi concorsi a cattedre e per l’altra metà ai precari ancora inseriti nelle graduatorie provinciali ad esaurimento. Per i primi si tratta di una brutta notizia, in quanto il concorsone bandito a seguito della Buona scuola assegnava alla Sicilia 4.109 posti e poco più di mille posti rappresentano un quarto di coloro che attendono l’assunzione. Restano a disposizione per supplenze (annuali e fino al 30 giugno) ancora 894 cattedre di posto comune, appena il 3 per cento delle supplenze che verranno assegnate a livello nazionale, e 4.182 posti di sostegno in deroga all’organico assegnato da viale Trastevere alla Sicilia. Ma non è detto che questi 5mila posti andranno tutti ai precari in attesa di conoscere se tra poco più di un mese lavoreranno.
Perché prima degli incarichi a tempo determinato occorrerà attendere l’esito delle utilizzazioni e delle assegnazioni provvisorie (incarichi di un solo anno che possono essere assegnati anche a docenti siciliani che sono in servizio oltre lo Stretto) che si svolgeranno ad agosto. Quanti più insegnanti siciliani chiederanno e otterranno l’avvicinamento a casa, anche se soltanto per 12 mesi, tanto più si assottiglieranno le chance per i precari di acciuffare una supplenza per tutto l’anno o per 9 mesi. Discorso che non cambia per il sostegno dove metà dei posti andranno comunque a insegnanti siciliani senza titolo, visto che i docenti specializzati scarseggiano. Ai supplenti resteranno gli spezzoni di orario e le supplenze brevi che conferiranno i presidi.

Fonte Repubblica.it

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