LA SICILIA E IL JAZZ. ROY PACI E TANTI TALENTUOSI ARTISTI

LA SICILIA E IL JAZZ. ROY PACI E TANTI TALENTUOSI ARTISTI

by • 17 aprile 2017 • Ambiente, Arte, Attualità, Cronaca, Eventi, Evidenza, Nazionale, Turismo, VIPComments (0)3

GIBELLINA (TP). IMMANCABILE APPUNTAMENTO PER GLI AMANTI DEL JAZZ. SI PARTE IL 23 APRILE AL CRETTO DI BURRI ED IL 24 A CASTELLAMMARE DEL GOLFO. Proiezione del capolavoro “Sicily Jass – The world’s first man in jazz” del regista romano Michele Cinque. INGRESSO GRATUITO

“Credo che il Jazz, oggi più che mai, rappresenti uno degli esempi più concreti d’integrazione raziale. Non lo dico io ma la storia; come quella di Nick La Rocca e di tutti i Siciliani (la maggior parte della Valle del Belìce) che hanno contribuito a fare grande questo genere musicale magistralmente raccontato nel film “Sicily Jass – The world’s first man in jazz” del regista romano Michele Cinque.

Riportare questa storia in un luogo della memoria come il Grande Cretto di Gibellina, simbolo del terremoto del Belìce nel ‘68, significa onorare le proprie radici ma al tempo stesso svela il rinnovamento dei popoli, dove le diverse generazioni dialogando tra di loro in maniera univoca e costruttiva si aprono a nuove contaminazioni culturali… In questo caso con la musica” dichiara Peppe Zummo nella personale introduzione del progetto.

……..C’è una parte considerevole della creatività siciliana nella storia del jazz…… 

Il jazz, come molti sanno,  è una musica popolare americana nata agli inizi del secolo scorso e , questa musica, sebbene nessuno ne conosca con certezza i primi sviluppi, di certo ha origine  nell’incredibile melting pot di culture e tradizioni che animano New Orleans tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Alle origini del jazz c’è la malinconia del blues, la tristezza degli spiritual, il ritmo sincopato del ragtime e la tradizione colta europea, dall’opera alle marce popolari. A New Orleans ci sono i francesi, gli spagnoli, i creoli, gli schiavi liberati dalle piantagioni, i tedeschi e i messicani ma, all’inizio del ‘900 la presenza dei siciliani cresce in maniera esponenziale tanto che il noto “quartiere francese” Vieux Carré, cuore di New Orleans, viene ribattezzato “Little Palermo”.

A New Orleans la vita per i siciliani non è facile. Oggetto di frequenti episodi di razzismo, vengono emarginati al pari degli afroamericani affrancati dalla schiavitù. Ma è proprio nei bassifondi di New Orleans che si determinano le condizioni che daranno vita alla nuova musica. Tra i dock del porto fluviale e nei bar dopo una dura giornata di lavoro, nelle piazze, forse anche grazie all’emarginazione e al disprezzo di cui sono oggetto migranti e afroamericani, la musica comincia la sua strada. Il jazz, genere bastardo e impuro per eccellenza, non è solamente un genere musicale ma è anche il luogo  in cui durante la segregazione, specialmente nel sud, ogni barriera razziale viene infranta o superata. I figli dei migranti siciliani, come degli irlandesi, dei francesi, dei tedeschi, dei creoli e degli schiavi, suonano insieme nelle piazze, nelle strade, ai funerali, nei bar e nei bordelli. Dalla ricchezza della contaminazione nasce questa musica e il ruolo che i siciliani ricoprono non è secondario. Molti di questi siciliani sono originari della Valle del Belice: Girolamo La Rocca, ciabattino di Salaparuta e cornettista nella Banda del suo paese, Leon Roppolo anch’egli di Salaparuta, Toni Scott di Salemi, Lawrence Veca, Manuel e Leonce Mello, Lala, Lo Iacono, Schiro’, Louis Prima e altri ancora

La Sicilia e il jazz

Il film Sicily Jass – The world’s first man in jazz del regista romano Michele Cinque (classe 1984) “racconta la vicenda umana e  il problematico ruolo  di Nick La Rocca nella storia della musica jazz. Nato a New Orleans, da genitori Siciliani, alla fine dell’800, La Rocca con la sua Original Dixieland  Jazz  Band,  incide  nel  1917  il  primo  disco  della  storia  della musica  jazz:  Livery  Stable  Blues e  nel  giro  di  poche  settimane diventerà  la  jazz  band  più  pagata  al  mondo.  Il film,  muovendosi  tra  elementi  di  finzione  e  cinema  del  reale,  mette  a  fuoco  la  figura  di  Nick  La  Rocca tra  una  Sicilia  senza  tempo  e  la New  Orleans  di  oggi  e  di  ieri.  Trombettista  autodidatta  e  imprenditore edile,  personaggio  scomodo,  bianco  nella  musica  nera  per  eccellenza,  il  suo  carattere  ombroso  lo porterà dal grande successo al declino. Dal ritmo incessante del Jazz Dixieland, alla colonna sonora di un fantasmatico quintetto jazz siciliano guidato  dalla  tromba  di  Roy  Paci, fino  alla  musica  di  strada  di  New  Orleans,  Sicily  Jass  è  un  viaggio introspettivo  narrato dalla voce, dal gesto e dai pupi di Mimmo Cuticchio. Il  giudizio  di  critici  e  storici  del  jazz  e  i  materiali  di  archivio  rielaborati  con  tecniche grafiche moderne  scandiscono la narrazione e ci riportano all’epoca del successo della band. La voce di Nick La  Rocca  in  un’inedita  intervista  e  l’intimità  della  testimonianza  del  figlio  Jimmy  ci  portano  infine  a scoprire perché La Rocca e la sua band non sono ricordati nella storiografia jazz” (il regista).

Il film è stato già presentato in occasione del Salina Doc Fest, al Taormina Film Fest, a Roma per il Festival Trastevere, per il Sciacca Film Festiva, a Roma alla Casa del Jazz, al 27° New Orleans Film Festival, a Rio de Janeiro per il MIMO Festival, a Marsiglia al Babel Med Music. Per tutto il 2017 invece sono previste proiezioni in Canada, negli Stati Uniti, in Giappone e in giro per l’Europa.

La Sicilia e il Jazz è un progetto di promozione del film. Un mini-tour  per ricordare l’apporto importante che i musicisti bianchi di origine siciliana hanno dato  alla nascita del jazz, per restituire alla Valle del Belice un’identità forte legata alla musica jazz e per ribaltare lo stereotipo che associa immediatamente nell’immaginario collettivo la relazione Sicilia-Stati Uniti alla mafia italo-americana, facendo invece emergere il contributo creativo della cultura siciliana a quella statunitense.

Il film è stato proiettato  a Palermo nel mese di febbraio presso il Teatro Santa Cecilia, in collaborazione con il Brass Group di Palermo. Presenti Mimmo Cuticchio (voce recitante del film)  e di Roy Paci (colonna sonora film).

Domenica 23 Aprile 2017 ore 18,30 Gibellina – Cretto di Burri (concerto con Roy Paci,  Salvatore Bonafede, Salvatore Pizzo, Salvo Casano e Gaetano Agrò; proiezione film). 

Lunedì 24 Aprile 2017 Castellammare del Golfo – Teatro Apollo – Piazza Castello a partire dalle ore 10,00 (masterclass per musicisti di banda musicale con Salvatore Bonafede; proiezione film; concerto Roy Paci e Salvatore Bonafede). 

LA SICILIA E IL JAZZ è un progetto finanziato da Regione Sicilia – - Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali – Programma CreAzioni giovani  – Linea di intervento 2 Tradizionalmente.

 

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