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MALESSERE NELL’ARMA: ENNESIMO SUICIDIO DI UN CARABINIERE

by • 28 aprile 2014 • Attualità, Cronaca, Distretto BeliceComments (2)514

Antonio Attima, appuntato dei Carabinieri si spara un colpo in testa

E’ successo questa mattina a Menfi. Antonio Attima, appuntato dei Carabinieri di 47 anni in servizio presso la Caserma di Mazara Del Vallo, si è tolto la vita sparandosi un colpo in testa. L’uomo era originario della Calabria, era sposato ed aveva un figlio di 13 anni. Sconosciute le cause che hanno portato la vittima a compiere l’estremo gesto. Di certo però c’è che il fenomeno è tristemente in aumento.

Antonio Attima

Secondo la “Relazione sullo stato della Disciplina militare e dell’organizzazione delle Forze Armate”, presentata al Parlamento l’11 dicembre 2012, i dati sono impressionanti: nel 2007, 18 suicidi, di cui 11 nell’Arma; nel 2008, 18 suicidi, di cui 14 nell’Arma; nel 2009, 22 suicidi, di cui 12 nell’Arma; nel 2010, 29 suicidi di cui 22 nell’Arma; nel 2011, 23 suicidi, di cui 15 nell’Arma. Dal 2008 al 2012, 110 suicidi, di cui 74 nell’Arma (circa il 67%). E’ possibile che tutti questi suicidi dipendano solo dalle particolari situazioni familiari dei Carabinieri? Come è possibile che nessuno se lo chieda? E come mai nessuno interviene per scoprire questo fenomeno che devasta l’Arma da troppo tempo? Dal 1996 al 2011, in 15 anni, nelle Forze Armate si sono verificati 349 suicidi. Direi troppi per un personale che dovrebbe essere accuratamente selezionato anche, anzi soprattutto dal punto di vista psicologico. Dato ancora più inquietante, emergente da queste statistiche, è che il più alto numero di suicidi si verifica fra i gradi più bassi della gerarchia. Coincidenza? Spesso i casi vengono archiviati come atti disperati riconducibili a vicende strettamente personali.

Ma forse è proprio qui che qualcosa non torna: possibile che nessuno analizzi più profondamente le cause dei suicidi? Tutte vittime di una vita privata insoddisfacente o vittime di un sistema? Credo doveroso nei confronti di  queste vite spezzate che i vertici dell’Arma cominciassero almeno a riflettere su termini quali prevaricazione, abuso, sopruso, angheria. Termini che hanno molto spesso un drammatico collegamento con reazioni estreme come il suicidio. 

La Redazione di Dbtalk porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

Desirèe Giancana

 

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2 Responses to MALESSERE NELL’ARMA: ENNESIMO SUICIDIO DI UN CARABINIERE

  1. ricky scrive:

    Pover’uomo…. Riposa in Pace. Condoglianze anche se in ritardo.

  2. Rita Soncini scrive:

    Porgo condoglianze alla famiglia ,avendo anch’io subito la perdita di mio fratello il12/09/2015 dopo 22anni di servizio nell’arma dei Carabinieri toltosi la vita con arma d’ordinanza

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