Sospetto caso di ebola a Castelvetrano

SOSPETTO CASO DI EBOLA A CASTELVETRANO?

by • 19 ottobre 2014 • Attualità, Cronaca, Distretto BeliceComments (0)104

CASTELVETRANO (TP). SOSPETTO CASO DI EBOLA DURANTE IL POMERIGGIO DI OGGI. AVVIATE LE PROCEDURE DI ISOLAMENTO

Sembrava un pomeriggio di routine, quello di oggi al pronto soccorso dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Castelvetrano, solito caos, tanti in attesa, almeno 8 casi in attesa e 5 all’interno del triage, 2 codici gialli, 11 codici verdi, parenti ed amici all’interno ed all’esterno dell’ingresso del Pronto soccorso, ambulanze che arrivavano, perfino una pattuglia di carabinieri a scortare un apparente incidentato.
Una nota strana, tuttavia,  girava tra la sala d’attesa e l’esterno, un ragazzo giovane, alto che si notava per un particolare, indossava una mascherina; tutto regolare insomma.
Ad un tratto dall’interno del triage invitavano i presenti ad uscire di corsa lasciando all’interno della sala d’attesa soltanto il ragazzo con la mascherina e cominciano ad arrivare voci che lo stesso da almeno 10 giorni era affitto da febbre molto alta e continuava a vomitare sangue. Di colpo il panico.
I volontari del 118 indossano immediatamente le mascherine protettive, sale il battito cardiaco di tutti, qualcuno parla di ebola..ma sembra troppo strano ed assurdo.
Avvisato il reparto di malattie infettive da parte dei medici di guardia, arrivano le indicazioni da seguire in termini di prevenzione ed isolamento, sia del sospetto caso che dei presenti, compreso l’isolamento dei locali e degli spazi pubblici, come la sala d’attesa colma fino a circa mezz’ora prima di gente.
Intanto si sa che il ragazzo non ha viaggiato di recente ed è sotto attenta osservazione degli specialisti.
Ma in cosa consistono esattamente le procedure di isolamento, cosa si prevede in questi casi?
Sostanzialmente quelle adottate per malattie infettive come ebola comportano in primo luogo mettere il paziente in una stanza isolata, da solo, o in compagnia di altre persone con la stessa infezione. A seconda delle modalità di trasmissione della malattia poi cambia il modo in cui il medico interagisce con i pazienti: tramite guanti e vestiti di protezione (meglio impermeabili) nel caso in cui si tratti di un’infezione che si trasmette per contatto o anche con maschera e occhiali in caso di trasmissione attraverso goccioline contenute in starnuti o tosse.Staremo a vedere

 

 

Immagine tratta dal web

 

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